By Emanuela Haimovici

L’IMPORTANZA DI CHIEDERE E DARE UN FEEDBACK

Quante volte abbiamo sentito o letto la parola “feedback”.

Ma cosa significa realmente? 

L’espressione inglese associa un verbo “to feed” e un avverbio “back”: il primo ha il significato di “alimentare”, il secondo “all’indietro”.

È un termine tecnico nato nell’ambiente degli studi relativi al funzionamento dei sistemi omeostatici, in grado cioè di mantenere un certo status nonostante sollecitazioni contrarie; associa indissolubilmente l’idea di ritorno di informazione a quella di controllo sul sistema.

In psicologia, feedback significa effetto retroattivo di un messaggio o di un’azione su chi li ha promossi, sia in modo positivo che in modo negativo: è un ritorno di informazione ad un centro emittente e può essere chiamato anche retroazione.

Questo messaggio di ritorno serve ad agevolare l’apprendimento e ampliare la presa di coscienza e la consapevolezza, ad informare la sorgente di un messaggio dell’effetto prodotto sul destinatario.

In ambito aziendale e quindi nel caso della comunicazione organizzativa, il feedback ha in sé il fine di confermare, rafforzare o modificare un atteggiamento o comportamento dell’interlocutore per migliorare la qualità complessiva della comunicazione e della prestazione del singolo o del gruppo nel quale è inserito.

Dare feedback significa dire agli altri in che modo li viviamo, come ci arriva il loro messaggio; ricevere feedback dagli altri significa sentire in che modo ci vivono. 

 

“Dare feedback significa dire agli altri in che modo li viviamo, come ci arriva il loro messaggio”

Importante è non confonderlo con la lode o la critica che innescano in chi li riceve meccanismi di difesa: il feedback non è una valutazione positiva o negativa, bensì identifica le parole e le azioni che diciamo e facciamo.

Affinché questo sia efficace e costruttivo deve essere:

  • Specifico: deve essere il più dettagliato e descrittivo possibile, evitando le generalizzazioni. 

  • Bilanciato e autentico: rimandi centrati solo su ciò che funziona possono essere poco credibili e vissuti come un eccesso di sostegno; rimandi centrati solo su ciò che non funziona possono demotivare, reprimere, creare aggressività e irrigidimento.

  • Costruttivo: dato per sostenere e motivare, cioè con l’intenzione di arrecare beneficio a chi lo riceve.

  • Dato in prima persona: come scrivevo prima è importante far capire all’altro come ci è arrivato il suo messaggio o la sua azione. 

  • Orientato ad un obiettivo perseguibile: l’eventuale cambiamento proposto col feedback deve essere ritenuto realistico e possibile da parte di chi lo riceve, effettuando delle modifiche al proprio comportamento.

Il feedback è un elemento fondamentale verso il cambiamento poiché consente di “guardarsi da fuori” senza giudizio e senza sentirsi inadeguato o sbagliato, aumentando così la consapevolezza di sé.